Comportamenti problema, prospettive verso il cambiamento

Relatore: Alessandra Maglio

Comunicare è uno dei cardini delle relazioni, di conseguenza un elemento fondamentale della stima di sé. Lavorare per favorire un clima sereno per tutti all’interno della classe, adottando regole comportamentali proposte in maniera  differente dalle solite regole imposte negativamente, serve a favorire e a far accrescere momenti di reciprocità, a migliorare il rapporto di collaborazione tra alunni e docenti. Creare delle occasioni in cui ci si stacchi dalla routine della lezione frontale per attivare nuove strategie, volte a  sviluppare l’attenzione e la Amotivazione.

Creatività computazionale: lo storycoding

Relatore: Gianni Monti

Narrare una storia attraverso la programmazione visuale a blocchi, coinvolgendo i personaggi conosciuti in un libro, in un film o ancora in contesti reali come la propria classe.

Una proposta dalla notevole spinta creativa e motivazionale per gli studenti che riescono a produrre fin dai primi incontri storie coinvolgenti e significative per il loro vissuto. Un’attività trasversale per la trasversalità delle competenze che è in grado di sviluppare e per la possibile integrazione di più ambiti disciplinari.

Non ultima la connotazione inclusiva delle attività di narrazione attraverso il coding che  assicurano agli alunni con Bisogni Speciali un fertile campo esperienziale per la reale integrazione.

La valutazione delle competenze linguistiche

Relatore: Saeda Pozzi

Misurare e valutare le competenze linguistiche della lettura, della scrittura, dell’ascolto/parlato attraverso la scelta e la struttura di prove e la definizione di criteri di correzione. Misurare le prove nazionali di valutazione della competenza di lettura e delle conoscenze grammaticali.

BES e la sfida dell’inclusività tra complessità e approccio globale

Relatore: Federico Fenzio

I Bisogni Educativi Speciali secondo l’approccio funzionale richiedono una nuova mentalità pedagogica. Si tratta di un cambiamento culturale, a volte faticoso, mirante a superare un approccio “medicalizzante” che congela l’alunno nelle sue mancanze piuttosto che valorizzare le sue risorse.

A pochi anni dalla Direttiva Ministeriale del 2012 e successive integrazioni, l’intervento farà il punto sullo stato dell’arte, fornendo agli insegnanti strumenti concreti per porsi all’interno della sfida inclusiva, ancora decisamente aperta.

Il minore autore e vittima di reato

Relatore: Federico Fenzio

Come prevenire abusi e maltrattamenti attraverso il riconoscimento di indicatori aspecifici segnalando all’Autorità Giudiziaria e/o ai Servizi territoriali preposti. Gestire e prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo, secondo le prescrizioni delle recenti normative. I temi richiedono da parte degli insegnanti, pubblici ufficiali professionisti dell’educazione, una particolare attenzione e sensibilità, nell’intricato  equilibrio tra allarmismo e minimizzazioni a volte strumentali.

Alleanza educativa

Relatore: Federico Fenzio

Che cos’è la relazione educativa e quali sono gli elementi imprescindibili che la contraddistinguono? Insegnanti e genitori, a partire dal loro mandato specifico, possono e devono costruire un linguaggio comune attraverso cui educare, superando reciproche delegittimazioni e colpevolizzazioni. L’intervento presenterà un manifesto educativo  scuola/famiglia che può essere introdotto nel contesto della corresponsabilità educativa, fornendo strumenti agli insegnanti per coinvolgere i genitori.

Costruire nuovi linguaggi è creare nuove forme di vita

Relatore: Gabriella Santini

Scrivere è generare nuovi mondi, dare respiro a esseri che prima non c’erano, a luoghi fantastici e nuovi, a linguaggi unici e inconfondibili. Tutto questo è possibile grazie alla natura creativa e “genitrice” della fantasia, delle parole e della lingua, ma anche alla vitalità di quest’ultima.

La lingua, infatti, nonostante le apparenze, è viva: nasce, cresce, matura, si riproduce, si ammala, va in coma, muore. Può addirittura rinascere, in certi frangenti e in alcune maniere ben precise. Scopriamo insieme come fare, perché farlo, utilizzando chi e scegliendo il dove e il quando.

Le storie. Il racconto del mondo: la realtà come conoscenza, scoperta, approdo

Relatore: Simona Dolce

La fantasia è meravigliosa, ma molto spesso la realtà la supera. Ci sono storie importanti che costituiscono il nostro immaginario condiviso, e fondano la nostra coscienza civica, tramandandola di generazione in generazione: raccontare queste storie ai ragazzi con gli strumenti della letteratura è uno dei modi più diretti per lasciare che si appassionino e per far sì che le nostre importanti storie “civili” diventino fondamenta per la crescita. Le storie. Il racconto del mondo: la realtà.

La fiaba e le scienze

Relatore: Rosa Tiziana Bruno

Testi fiabeschi abbondano di maghi, streghe, pozioni magiche e accadimenti soprannaturali che offrono lo spunto per parlare con i bambini di studi scientifici e della nascita del metodo empirico, ma anche del pericolo delle ciarlatanerie.

Fiaba e autismo

Relatore: Rosa Tiziana Bruno

Per un bimbo autistico il mondo sociale risulta difficile da comprendere. Non riesce a cogliere il significato delle relazioni interpersonali perché la sua prospettiva è limitata al nesso di causa-effetto.

Manca la possibilità di comprendere l’universo simbolico-affettivo nascosto dietro ogni gesto di scambio. Dal suo punto di vista, gli altri appaiono velocissimi e inafferrabili, e non riesce a comunicare il suo disagio perché non ha la possibilità di riflettere sulle proprie emozioni.

La fiaba è lo strumento più adatto per entrare in sintonia con i ragazzi autistici e lavorare con loro sul piano emotivo-relazionale per favorire l’apprendimento di conoscenze e competenze.

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