La fiaba come strumento di inclusione

Relatore: Rosa Tiziana Bruno

Da un’analisi degli elementi che caratterizzano gli alunni con Bisogni Educativi Speciali, emerge con chiarezza la necessità di trovare strumenti adeguati per l’attuazione degli obiettivi didattici relativi all’inclusione. La letteratura fiabesca è sicuramente uno dei più adatti.

Insegnare con le fiabe

Relatore: Rosa Tiziana Bruno

La letteratura fiabesca è uno strumento particolarmente efficace che può essere impiegato in tutte le discipline: umanistiche, scientifiche, artistiche. Permette di ottenere risultati duraturi nell’apprendimento, anche in presenza di Bisogni Educativi Speciali, ed è in grado di alleggerire il lavoro del docente.

L’incontro illustra la metodologia per l’uso di  questo prezioso strumento e propone esercitazioni pratiche di lettura e scrittura, laboratori e tecniche di autovalutazione per guidare il bambino nel percorso formativo.

Rime, filastrocche e canzoni

Relatore: David Conati

Giocare con le parole, con le rime e le assonanze fino a realizzare un brano rap. Suggerimenti pratici su come si scrive una filastrocca partendo da qualsiasi spunto, con bambini di tutte le età (la tecnica è la stessa, cambierà il linguaggio usato dai ragazzi), strutture ritmiche, due accenni sulla metrica e, cosa non trascurabile, verrà svelato un segreto segretissimo: come si trasforma una filastrocca in una ballata musicale anche senza conoscere la musica.

Scritture, riscritture, traduzioni e parodie

Relatore: David Conati

“Non ci sono più trame originali”: affermazione vera o sbagliata? E se non ci sono più trame originali come si fa a far sembrare una “trama” nuova? E perché serve saper smontare una storia per comprendere come e dove sono i punti focali? Perché è importante una lista fatta bene?

Ovvero come si legge, si smonta, si riscrive “seriamente” un testo, o come si riscrive “scherzandoci  sopra”, sia utilizzando la forma  canzone che il segno grafico, scoprendo scenari inediti e, soprattutto, divertendosi parecchio.

Proposte per organizzare e strutturare un laboratorio di teatro a scuola

Relatore: David Conati

Potrà sembrare paradossale ma più i ragazzi sono “informatizzati” e più è utile recuperare a scuola uno spazio in cui imparino a relazionarsi tra loro. Imparino a usare il corpo, lo spazio e la voce e soprattutto a vincere la propria timidezza.

Il seminario non si prefigge di trasformare alcun docente in un regista professionista, ma può fornire strumenti validi per approcciarsi dinamicamente al linguaggio teatrale, aiutando a definire tempi, modi, spazi, risorse e azioni.

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